BLOG di andybg |
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Amo1. me stsso
2. inter 3. le persone che mi vogliono bn 4. aia figc 5. Odio1. ignoranza
2. falsita 3. bugie 4. 5. LinksPlaylist | 08 Gennaio 2009
amiciAmici solo amici, abbiamo detto ieri solo persone che si voglion bene, non siamo nè rivali né stranieri, ma neanche gente che si sente “ assieme”. Perché il tuo sguardo non abbandona il mio, e perché il gergo è sempre più assonato ? Un lieve tocco e un semplice fruscio, ed oggi sei il mio dolce fidanzato. Amore solo amore ci trattiene, e l’amicizia è andata un po’ più in là; oggi io vedo come stiamo bene, uniti per la vita e per l’eternità. Un giorno forse noi ritorneremo amici, o forse l’odio ci separerà: ma non importa perché, se tu lo dici, ogni pensiero dolce finirà. 30 Dicembre 2008
buon 2009Ecco l'anno misterioso 25 Dicembre 2008
NATALE!!!!!!!UN AUGURIO SPECIALE A TT GLI AMICI DI GIOVANI!!!!!!!!!!BUON NATALE FATE I BRAVI! 18 Dicembre 2008
natale e le sue feste!Poesie di Natale
A Gesù Bambino di Umberto Saba
La notte è scesa e brilla la cometa che ha segnato il cammino. Sono davanti a Te, Santo Bambino! Tu, Re dell’universo, ci hai insegnato che tutte le creature sono uguali, che le distingue solo la bontà, tesoro immenso, dato al povero e al ricco. Gesù, fa’ ch’io sia buono, che in cuore non abbia che dolcezza. Fa’ che il tuo dono s’accresca in me ogni giorno e intorno lo diffonda, nel Tuo nome.
C’era di Juan Ramon Jmenez
L’agnello belava dolcemente. L’asino, tenero, si allietava in un caldo chiamare. Il cane latrava quasi parlando alle stelle. Mi svegliai…Uscii. Vidi orme celesti sul terreno fiorito come un cielo capovolto. Un soffio tiepido e soave velava l’alberata: la luna andava declinando in un occaso d’oro e di seta apersi la stalla per vedere se Egli era là… C’era…
E' nato Gesù Ettore Bogno
Il gregge stanco ansando riposava sotto le stelle nella notte fonda. Dormivano i pastori. Il tempo andava. Qund'ecco una gran luce il cielo inonda. E' mezzanotte. Ed ecco un dolce canto suona per l'aria, in armonia gioconda. Si destano i pastori, al gregge accanto, e ascoltano: "Sia gloria a Dio nei cieli e pace in terra all'uomo!". O dolce incanto! E' nato un bimbo tutto luce e amore. In una stalla, avvolto in pochi veli, povero è nato e pure é il Re dei cieli. E dice a tutti: "State cuore a cuore, come fratelli! Non odiate mai! L'anima che perdona è come un fiore. Chi crede in me non perirà mai".
E’ nato! Alleluia! di Guido Gozzano
E’ nato il sovrano bambino, è nato! Alleluia, alleluia! La notte che già fu sì buia risplende di un astro divino. Orsù, cornamuse, più gaie suonate! Squillate, campane! Venite, pastori e massaie, o genti vicine e lontane! Non sete, non molli tappeti, ma come nei libri hanno detto da quattromill’anni i profeti, un poco di paglia ha per letto. Da quattromill’anni s’attese a quest’ora su tutte le ore. E’ nato, è nato il Signore! E’ nato nel nostro paese. Risplende d’un astro divino la notte che già fu sì buia. E’ nato il Sovrano Bambino, è nato! Alleluia, alleluia!
I Magi Angiolo Silvio Novaro
La carovana non è lontana dei Magi d'Oriente. Scalpitìo di cavalli si sente, suoni di pifferi, confuse aria di cornamuse. I re portano tesori su cavalli bardati d'argento, e i pastori a passo lento ingenui cuori.
I Re Magi
Era una notte azzurra con tante stelle in cielo; sopra le dune sparse palme dal lungo stelo. Dolce silenzio. I Magi sopra cammelli bianchi seguivan la cometa... felici e un poco stanchi. Venivan da lontano, da regni d'oltremare, scrutavan l'orizzonte desiosi d'arrivare. Ecco Betlemme alfine; ecco, nella capanna, un tenero Bambino in braccio alla sua Mamma. I vecchi Re si prostrano e ognuno di loro offre un suo dono splendido: incenso, mirra e oro. Cantano intorno gli angeli: "All'umile Giudeo s'inchinano i potenti: Gloria in excelsis Deo!"
Il mago di Natale Gianni Rodari
S'io fossi il mago di Natale farei spuntare un albero di Natale in ogni casa, in ogni appartamento dalle piastrelle del pavimento, ma non l'alberello finto, di plastica, dipinto che vendono adesso all'Upim: un vero abete, un pino di montagna, con un po' di vento vero impigliato tra i rami, che mandi profumo di resina in tutte le camere, e sui rami i magici frutti: regali per tutti.
Poi con la mia bacchetta me ne andrei a fare magie per tutte le vie.
In via Nazionale farei crescere un albero di Natale carico di bambole d'ogni qualità, che chiudono gli occhi e chiamano papà, camminano da sole, ballano il rock an'roll e fanno le capriole. Chi le vuole, le prende: gratis, s'intende.
In piazza San Cosimato faccio crescere l'albero del cioccolato; in via del Tritone l'albero del panettone in viale Buozzi l'albero dei maritozzi, e in largo di Santa Susanna quello dei maritozzi con la panna.
Continuiamo la passeggiata? La magia è appena cominciata: dobbiamo scegliere il posto all'albero dei trenini: va bene piazza Mazzini?
Quello degli aeroplani lo faccio in via dei Campani.
Ogni strada avrà un albero speciale e il giorno di Natale i bimbi faranno il giro di Roma a prendersi quel che vorranno.
Per ogni giocattolo colto dal suo ramo ne spunterà un altro dello stesso modello o anche più bello.
Per i grandi invece ci sarà magari in via Condotti l'albero delle scarpe e dei cappotti. Tutto questo farei se fossi un mago.
Però non lo sono che posso fare?
Non ho che auguri da regalare: di auguri ne ho tanti, scegliete quelli che volete, prendeteli tutti quanti.
La Befana Giovanni Pascoli (1855-1912)
Viene viene la Befana vien dai monti a notte fonda. Come è stanca! La circonda neve, gelo e tramontana. Viene viene la Befana. Ha le mani al petto in croce, e la neve è il suo mantello ed il gelo il suo pannello ed il vento la sua voce. Ha le mani al petto in croce. E s’accosta piano piano alla villa, al casolare, a guardare, ad ascoltare or più presso or più lontano. Piano piano, piano piano. Che c’è dentro questa villa? Uno stropiccìo leggero. Tutto è cheto, tutto è nero. Un lumino passa e brilla. Che c’è dentro questa villa? Guarda e guarda...tre lettini con tre bimbi a nanna, buoni. guarda e guarda...ai capitoni c’è tre calze lunghe e fini. Oh! tre calze e tre lettini. Il lumino brilla e scende, e ne scricchiolan le scale; il lumino brilla e sale, e ne palpitan le tende. Chi mai sale? Chi mai scende? Co’ suoi doni mamma è scesa, sale con il suo sorriso. Il lumino le arde in viso come lampada di chiesa. Co’ suoi doni mamma è scesa. La Befana alla finestra sente e vede, e s’allontana. Passa con la tramontana, passa per la via maestra, trema ogni uscio, ogni finestra. E che c’è nel casolare? Un sospiro lungo e fioco. Qualche lucciola di fuoco brilla ancor nel focolare. Ma che c’è nel casolare? Guarda e guarda... tre strapunti con tre bimbi a nanna, buoni. Tra la cenere e i carboni c’è tre zoccoli consunti. Oh! tre scarpe e tre strapunti... E la mamma veglia e fila sospirando e singhiozzando, e rimira a quando a quando oh! quei tre zoccoli in fila... Veglia e piange, piange e fila. La Befana vede e sente; fugge al monte, ch’è l’aurora. Quella mamma piange ancora su quei bimbi senza niente. La Befana vede e sente. La Befana sta sul monte. Ciò che vede è ciò che vide: c’è chi piange e c’è chi ride; essa ha nuvoli alla fronte, mentre sta sull’aspro monte.
La buona novella
Splendete più belle dolcissime stelle! Sull’ali dorate un angelo santo ci porta Gesù. E’ nuovo il suo canto: “Sia pace quaggiù!”.
La buona novella Giuseppe Fanciulli
Ascoltate la novella che portiamo a tutto il mondo: è di tutte la più bella, è fiorita dal profondo. Nella stalla, ecco, ora è nato un dolcissimo bambino. La Madonna l’ha posato sulla paglia: poverino! Ma dal misero giaciglio già la luce si diffonde, già sorride il divin Figlio ed il cielo gli risponde. Quel sorriso benedetto porti gioia ad ogni tetto!
La luce Giuseppe Pellegrino
La luce guardò in basso e vide le tenebre: "Là voglio andare" disse la luce.
La pace guardò in basso e vide la guerra: "Là voglio andare" disse la pace.
L' amore guardò in basso e vide l'odio: "Là voglio andare" disse l' amore.
Così apparve la luce e innondò la terra;
così apparve la pace e offrì riposo;
così apparve l' amore e portò la vita.
"E il Verbo si fece carne e dimorò in mezzo a noi".
Lettera a Gesù M. Lodi
Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà un pò di soldi ai poverelli, porta la pace a tutta la terra, una casetta a chi non ce l'ha e ai cattivi un pò di bontà. E se per me niente ci resta sarà lo stesso una bella festa.
Nasce Gesù di Luisa Nason
Campana piccina che attandi lassù intona il tuo canto che nasce Gesù. O stella, stellina che brilli lassù, ravviva il tuo lume che passa Gesù O cuore piccino che attendi quaggiù prepara i tuoi doni che nasce Gesù.
Natale oggi! di Augusto Torre
Le luci variopinte, nei negozi battono strade illuminate al neon, sovraffollate. La gente ha fretta non può stare un minuto a pensare ad ascoltare il cuore. “Per mamma questo e quest’altro per il nonno, un pacchetto modesto per il tale così sarà contento il giorno di Natale”. E’ tutto bene in mostra, già scelto impacchettato, infiocchettato, così bene,ch’è peccato aprirlo, e lo si acquista così confezionato. Che ci sarà? Doppia sorpresa: a chi lo riceve a chi lo dà.< 08 Dicembre 2008
compleanno!!!!06/12/81 anni 27!!!!! 06 Dicembre 2008
compleanno!!!!!!!!!oggi e il my complanno!!!!!!!!!!!!ci sentiamo lunedi che racconto tt!!!!!!!! 30 Novembre 2008
-6giorni!AMICI E AMICHE MANCANO -6 GIORNI AL MY COMPLEANNO !!!!!!!!!!!!!!!! 28 Novembre 2008
neve!La neve ti fa sentire come 12 Novembre 2008
UMILTÃChi volge lo sguardo al " Sole " ne è accecato, è colui che nasconde " le cose evidenti ", la propria umanità, la propria debolezza, il proprio dolore, e accecato da quella luce corre verso un qualcosa che in realtà non vede, non vive perchè non si vede, non si conosce. Chi volge lo sguardo alla luna, al suo pallore è chi non è capace di vedere " le cose celate ", è chi non è capace di costruirsi, è chi rimane impantanato nel nulla, è chi non vede la possibilità o almeno non ha ancora imparato ad afferrarla, è chi vive il nulla. " Umiltà " equivale a capacità di vedere, di cogliere il " tutto " o almeno di afferrarlo, intravederlo, sfiorarlo; chi volge lo sguardo alla " penombra " è colui che vive tra luce e ombra, è colui che vive la luce e l'ombra eppur dentro è " sereno " perchè consapevole, perchè il suo sguardo ha imparato ad andare oltre, a scoprirsi e scoprire, a vedere con umiltà, con quella leggerezza e profondità d'animo di chi vive " il tutto " della sua umanità. Umiltà è riuscir a vivere a pieno il divenire della propria persona e lasciare che esso parli, si esprima. Beh, la poesia è semplice, netta, costruita da metafore che rappresentano il modo di rapportarsi alla vita.. in fondo solo dopo essere stati accecati dal sole ( l'ideale " facile " che non nasce dentro ) e dopo essersi invaghiti della luna (il nulla ), si impara a guardare la penombra serenamente. Mi sono permesso di interpretarla perchè si presta e perchè è una poesia riflessiva; credo che per esprimere una riflessione in poesia le parole devono nascere quasi da sè perchè devono essere vissute. Umiltà, umiltà... 06 Novembre 2008
-1 meseCIAO A TT I RAGAZZI E GLI AMICI DI GIOVANI FRA 1 MESE ESATTO E IL MY COMPLEANNO VI ASPETTO A FARMI GLI AUGURI!!!!!!!!!GRAZIE A TT CIAO |